Bitcoin: un Re in decadenza? Cointelegraph

Tratto da Contelegraph, Is Bitcoin’s Reign as King of Cryptocurrency in Danger?, Darryn Pollock, 31 gennaio

Sono passati ormai 10 anni dalla creazione del Bitcoin: dopo una corsa inarrestabile verso il valore di 20.000 dollari, il re delle critomonete sembra entrato in una fase di decadenza.

I primi segnali di cambiamento sono arrivati già nell’agosto 2017, quando Bitcoin Cash è stato introdotto con il presupposto di diventare il nuovo Re delle criptomonete, superando i problemi di scalabilità associati al Bitcoin. Poco dopo, il fallimento del lancio Segwit 2x’s ha essenzialmente confermato lo status del Bitcoin come ‘oro digitale’. In quanto oro digitale (riserva di valore), il Bitcoin potrebbe non avere rivali, ma nel mondo delle criptomonete potrebbe aver iniziato una fase di decadenza.

La scalabilità è una questione centrale nell’evoluzione delle criptovalute: se il sistema Bitcoin non risolverà i problemi di scalabilità, potrebbe essere abbandonato dagli investitori.

 

Una vita da RE

Dopo aver introdotto milioni di persone al mondo delle criptomonete, Bitcoin sta incontrando problemi di lunghi ritardi dei movimenti e alti costi di transazione. Alcuni osservatori credono che questi fattori vadano contro i principi che stanno alla base delle criptomonete: eliminare il potere centralizzato delle banche, le commissioni e i tempi di attesa. A causa di questi problemi, la cripto-comunità sta manifestando un senso di déjà vu che riporta ai giorni in cui le banche detenevano il monopolio sui servizi monetari.

Il trono in discussione

Ci sono altri altcoin che stanno aspettando di togliere lo scettro al Re: rispetto a novembre 2017, il Bitcoin ha perso circa il 50% della capitalizzazione di mercato. La dominanza del BTC è infatti passata da oltre il 60% a circa il 33%.

Bitcoin Cash, in quanto ‘peer-to-peer electronic cash system’, è considerato il competitor più diretto di Bitcoin.

Inoltre, alcune aziende hanno iniziato a non accettare più i pagamenti in Bitcoin: Steam, ad esempio, non accetta più BTC; anche Microsoft ha sospeso (e poi riattivato) i pagamenti in BTC. Anche alcuni nomi noti del mondo delle criptomonete hanno espresso i loro dubbi sul Btc: il CEO di Civic Vinny Lingham ha affermato:

 “When I look at it from the product standpoint, I think the greater demand is for peer-to-peer cash than for digital gold.”

Dove andrà il Bitcoin?

Al momento ci sono diversi progetti che riguardano il RE delle criptomonete e che stanno tentando di risolvere i problemi di scalabilità. Alcune soluzioni riguardano il Litghtning Network per velocizzare le transazioni e ridurre i costi dei movimenti e l’aggiornamento della dimensione dei blocchi. Questi miglioramenti richiederanno tuttavia il consenso della comunità e soprattutto lunghi tempi prima che gli aggiornamenti siano testati e operativi.

Difficile (ma non impossibile) da detronizzare

Bitcoin rimarrà probabilmente ancora il re delle criptomonete per un lungo periodo. Tuttavia, mentre la cripto-comunità matura, esplode e domanda di più, BTC potrebbe essere insidiato da altri altcoin. Nella giornata di ieri il suo valore è sceso fino a 10.000 dollari, una soglia critica. Quale sarà il prossimo RE?

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