Christine Lagarde: regolamentazione inevitabile e necessaria

Il presidente del Fondo Monetario Internazionale (FMI) Christine Lagarde ha dichiarato a CNNMoney che la regolamentazione del mercato delle criptovalute a livello internazionale è da considerarsi “inevitabile” e “necessaria”.

Alla domanda sulla crescente popolarità delle criptomonete, Lagarde ha risposto che il fenomeno è causato da una ‘fame di profitti’ e una ‘mentalità da gregge’ da parte di quanti desiderano speculare sui prodotti ad alto rendimento. La presidente del FMI ha inoltre aggiunto che la natura anonima delle transazioni rende le criptomonete particolarmente predisposte al riciclaggio di denaro e altre attività illecite.

Già nell’ottobre del 2016, Lagard aveva dichiarato al Wall Street Journal che in futuro le banche adotteranno valute digitali e sarebbe stato quindi necessario regolamentare il mercato. In seguito, Legarde aveva espresso l’interesse da parte di IMF di rilasciare la propria criptovaluta, dubito dopo i suoi commenti riguardo ai potenziali benefici dell’implementazione di una moneta digitale per i paesi con valute nazionali particolarmente deboli.

Il mercato delle criptomonete ha operato in assenza di regolamentazione sin dal debutto del Bitcoin nel 2009. Tuttavia, i governi di numerosi paesi e le banche centrali hanno iniziato a rivolgere la loro attenzione sul criptomercato, mettendo in guarda gli investitori circa le potenziali truffe e gli alti rischi connessi ai criptoinvestimenti.

Già nel World Economic Forum di Davos sono stati lanciati diversi segnali da parte dei governi delle maggiori potenze mondiali che lasciano pensare ad una futura regolamentazione del mercato delle criptomonete. Il premier inglese Theresa May ha affermato di prendere ‘molto seriamente’ la questione di una regolamentazione in quanto le criptovalute sono spesso ‘utilizzate dai criminalì’.

Nelle scorse settimane, la Corea del Sud ha reso illegali gli scambi anonimi di criptovalute, mentre la Cina ha bloccato gli exchange esteri. Pochi giorni fa il governo di Gibilterra ha annunciato l’intenzione di voler regolamentare le ICO. Segnali di regolamentazioni sono arrivati anche dal mondo bancario: quattro banche americane hanno bloccato l’acquisto di criptomonete con le carte di credito.

Nonostante le regolamentazioni stiano gettando insicurezza sui mercati, queste misure non lasciano pensare che gli scambi possano essere messi fuori legge. Al contrario, stanno arrivando segnali opposti da parte di alcune istituzioni.  L’8 febbraio 2018 il Senato dell’Arizona ha approvato infatti la legge 1091 che permetterà ai cittadini di pagare le tasse in criptovalute -Bitcoin, Litecoin o altre criptomonete riconosciute dal Dipartimento delle Entrate- attraverso l’uso di sistemi elettronici peer-to-peer. Se la legge dovesse essere confermata dalla Camera dei Rappresentanti, l’Arizona diventerebbe il primo Stato americano ad accettare il versamento delle tasse in criptovalute.

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