I cripto-paperoni: milionari con le monete digitali

Tratto da Il Sole 24 Ore, Miliardari all’improvviso: ecco chi sono i paperoni delle criptovalute, Biagio Simonetta,  17 febbraio 2018

 

Miliardari all’improvviso. O qualcosa del genere. Sono quelli che hanno costruito le loro ricchezze investendo, in tempi non sospetti e con grande intuizione, nel mondo delle criptovalute. Magari nel 2012, quando un bitcoin valeva 10 dollari (e oggi ne vale 10mila). A stilare la classifica dei miliardari delle criptovalute è stata la rivista Forbes, che nella tradizionale lista dei più ricchi del mondo, da quest’anno ha inserito diciannove persone che si sono arricchite grazie alle monete virtuali. Solo dieci di queste, tuttavia, hanno sfondato la quota del miliardo di dollari. E i risultati dicono che l’età media è poco superiore ai 40 anni.

Va detto che questa volta, a differenza delle tradizionali classifiche sui paperoni del mondo, è difficile stimare il capitale con precisione. La volatilità del valore delle criptovalute è molto alta, e impone cautela. I valori patrimoniali calcolati da Forbes potrebbero essere del tutto lontani dalla realtà fra pochi giorni. Ciononostante, la lista dei dieci sembra abbastanza solida.

Al primo posto c’è Chris Larsen, 57 anni, con patrimonio netto stimato fra i 7,5 e 8 miliardi di dollari. Larsen è direttore esecutivo ed ex Ceo di Ripple, una delle criptovalute più note. Al secondo posto Joseph Lubin, 53 anni di Toronto, con un patrimonio netto stimato fra 1 e 5 miliardi. È un ex manager Goldman Sachs e ha fondato la piattaforma di blockchain Ethereum. È anche il fondatore di ConsenSys. Terzo gradino del podio per Changpeng Zhao, 41 anni, fondatore dell’hub di scambio per criptomonete Binance.

Al quarto posto i gemelli Cameron & Tyler Winklevoss, 36 anni, con un patrimonio stimato fra i 900 milioni e 1,1 miliardi di dollari. La loro storia è molto nota, e ne fa i personaggi più famosi di questa classifica: sono i due fratelli che hanno conteso la proprietà di Facebook a Mark Zuckerberg. E da un risarcimento ottenuto proprio da Zuckerberg decisero di investire 11 milioni di euro in Bitcoin nel 2013, quando Bitcoin valeva 130 dollari. Quello che è successo dopo è chiaro a tutti.

Matthew Mellon, 54 anni, con un patrimonio che va da 900 milioni a 1 miliardo, è invece quinto in classifica. Mellon, ricco di famiglia, decise di investire in Ripple molti anni fa, nonostante amici e parenti lo sconsigliassero. Ha avuto ragione lui.

Sesto in classifica, Brian Armstrong, 35 anni. Patrimonio fra i 900 milioni e il miliardo. È il fondatore di Coinbase, piattaforma più popolare d’America per il trading in criptovalute. Segue, al settimo posto, Matthew Roszak, 45 anni. Anche per lui patrimonio che va da 900 milioni a 1 miliardo. Roszak ha iniziato a investire in Bitcoin nel 2011. Ottavo in classifica, invece, uno dei fondatori della piattaforma blockchain Ethereum, Anthony Di Iorio, 43 anni. Per lui patrimonio fra i 750 milioni e il miliardo. Chiudono la classifica Brock Pierce, 37 anni, e Michael Novogratz, 53 anni. Per entrambi un patrimonio stimato fra i 750 milioni e il miliardo. Il primo è un autentico minatore di criptovalute (ha fondato anche alcune compagnie ad hoc). Novogratz, invece, ha un passato nella gestione di hedge fund.

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