EtherZero, Scam o Hard Fork di Ethereum fallimentare?

EtherZero, Scam o Hard Fork di Ethereum fallimentare?

Di Cryptospia.it

Continua il silenzio in rete a seguito del hard fork di Ethereum che ha dato origine a EtherZero di cui vi avevamo raccontato la nascita e i primi dubbi sul progetto, già segnalati nell’articolo di Cryptospia del 22 gennaio EtherZero tanti dubbi dall’Hard Fork di Ethereum.

Non ci sono stati aggiornamenti sul portale di ETZ che, per lo meno, ora non è più riconosciuto da MetaMask come pericolo di phishing. Non ci è stato dato modo di sapere se tale segnalazione fosse determinata da un effettiva minaccia o se fosse dovuta a segnalazioni di terze parti o, peggio, indotta da qualche soggetto malevolo intenzionato a sabotare il progetto ETZ.

Del resto, durante i fork, situazioni di questo genere, in cui le informazioni sono poche, confuse ed il rischio di truffe altissimo, è lecito mantenere alta la guardia, basti ricordare il passato fork di ETH, quello di Ethereum Vega, progetto caduto nell’oblio nell’autunno del 2017 e di cui non si è più sentito parlare.

Intanto, nell’ultima settimana le transazioni sulla piattaforma Yobit, l’unica che al momento tratta la nuova criptovaluta, ha fatto crescite esponenziali dei volumi, tipiche di un piccolo pump-and-dump, sfiorando quota 387 dollari per attestarsi nella giornata di ieri, a soli 50 dollari.

Su Yobit al momento sono trattati solo i futures di ETZ in quanto la blockchain non è ancora attiva.

Eherzero promette di lanciare 194 milioni di token con una velocità di risoluzione dei blocchi a 10 secondi e tante altre novità, proposte in comparazione, sul sito del progetto tornato consultabile.

Comparazione di etherzero disponibile sul sito

A partire dal 1 di febbraio forse sapremo finalmente se Etherzero sarà stato solo uno dei tanti fork falliti o se si rivelerà quello che ormai tanti utenti stanno definendo come un tentativo di scam. Ricordatevi di non cedere mai le vostre chiavi private!

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