Il fondo d’investimento ARK: bitcoin a 1700 dollari? Sarebbe ancora in rialzo!

Tratto da Coindesk, $1,700? Why Even Bitcoin’s Bear Case Is Still Bullish, Catherine D. Wood (chief executive and chief investment officer, ARK Investment), 9 gennaio

Il prezzo del bitcoin aveva subito un pesante calo già tra la fine del 2013 e l’inizio del 2015: il valore era infatti passato da 1.250 dollari raggiunti nel Novembre 2013 a 175 del gennaio 2015. Nei mesi a seguire, il prezzo si era poi stabilizzato.

 

A quel tempo, la crisi del debito europeo stava gettando insicurezza sui mercati finanziari, in particolare in seguito alla minaccia della Grecia di uscire dall’euro: secondo alcuni, questa situazione ha contribuito alla crescita del valore di BTC nell’estate 2015. Il re delle criptovalute dimostrava in quel periodo di essere molto più solido di quanto si credeva.

Nonostante il recente e consistente calo del valore (da quasi 20.000 dollari raggiunti nel Dicembre 2017 a meno di 10.000 agli inizi di febbraio 2018) , rimaniamo convinti che Bitcoin rappresenti il primo nuovo ‘asset class’ –cryptoasset–  destinato a rimanere in circolazione ancora per molto tempo.

Negli ultimi tre anni, i criptoasset hanno superato il valore di 500 miliardi per capitalizzazione di mercato: il bitcoin costituisce circa un terzo dell’ecosistema composto da oltre 1500 criptovalute e criptotoken.

Frutto della convergenza tra tecnologia, servizi finanziari, economia e altre scienze sociali, questo nuovo ‘asset class’ rappresenta una sfida per il futuro di ciascuno di questi ambiti.

 

I test

Il Bitcoin ha superato una serie di test negli ultimi anni, come mostrano le fluttuazioni di prezzo nel corso del tempo, come si evince dal grafico sottostante. Questi momenti sono indicati da ARK come “aha momentos”.

  • L’attacco Hacker nell’agosto 2016, il quale ha causato lo stesso giorno un calo del prezzo del BTC fino a 500 dollari, poi ritornato a crescere nuovamente. La rapida ripresa del prezzo ha dimostrato che il mercato sapeva reagire agli shock.

 

  • Il Ban della Cina ai miners nel gennaio 2017, il quale ha causato un calo del valore del BTC fino a 789 dollari. Verso la fine del 2016, la Cina costituiva oltre il 90% del volume globale di scambio giornaliero: questo ha fatto trapelare alcuni dubbi circa la dipendenza del BTC dalla Cina. Tuttavia, nonostante il ban, il valore del BTC ha recuperato rapidamente, dimostrando ancora una volta la capacità del mercato di reagire alle regolamentazioni.

 

  • Il rifiuto del SEC (la CONSOB americana) della proposta del Winklevoss Bitcoin Trust il 10 marzo 2017, il quale ha causato nel week-end successivo un calo del prezzo di BTC fino a 935 dollari. Tuttavia, anche in questo caso, mentre alcuni ritenevano il rifiuto del SEC come un punto di non ritorno, il valore del BTC è tornato a crescere già a partire dal 13 marzo, prima di impennarsi verso i 20.000 dollari raggiunti a Dicembre 2017. In questo caso gli investitori hanno preso coscienza del fatto che i criptoasset non sono dipendenti direttamente agli asset finanziari tradizionali.

 

  • Nonostante le molteplici criticità associate alla scalabilità, alle fork, alla lentezza e ai costi delle transazioni durante la seconda metà del 2017, il prezzo del BTC è cresciuto di quasi 20 volte fino a 19.500 dollari nel Dicembre 2017.

  • Nel gennaio 2018 il Bitcoin ha iniziato un trend ribassista anche a causa delle preoccupazioni relative al caso Bitfinex/Tether, dell’attacco hacker all’exchange Coincheck, alle notizie arrivate dalla Corea del Sud, dall’India e dalla Cina circa possibili regolamentazioni del mercato.

E adesso?

Il valore del BTC potrebbe testare una serie di livelli compresi tra 8.350 e 1.650 dollari…ed essere ancora considerato all’interno di un trend rialzista, se ad esempio consideriamo la sua evoluzione dal 2015.

Tra i livelli di supporto possiamo individuare i seguenti:

$6,400: la 200-day MA, un’area critica di supporto secondo i trader.

$4,600: l’ultimo picco significativo nel Settembre 2017.

$1,700: la 200-week MA, il livello più basso raggiunto dal maggio 2017

Se il BTC è sulla strada per diventare un ‘new asset class’, allora crediamo che questi livelli non siano altro che dei supporti psicologici, in attesa di un nuovo potente rialzo.

La nostra fiducia sulle prospettive del BTC è alimentata anche dall’elevato numero di sviluppatori che sta contribuendo allo sviluppo della tecnologia: ad esempio, è in programma la tanto attesa espansione del Lightning Network. Finché loro sono a bordo per il viaggio, lo saremo anche noi.

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