Le montagne russe del Bitcoin: una storia di boom e crolli

Nel corso della sua storia, il valore del bitcoin ha sempre oscillato e persino il declino del 70% degli inizi del 2018 rispetto ai massimi raggiunti a Novembre 2017, non sorprende gli investitori della prima ora: questo brusco calo non è infatti quello più marcato. Attendere una correzione del mercato è ormai quasi un rito di passaggio tra i cripto-investitori.

Giugno 2011

I primi anni corrispondono al Wild West del Bitcoin – anni in cui solo pochi exchange permettevano il trading. In questo periodo, il prezzo del BTC iniziò a crescere da circa 0.95 dollari: l’aumento di prezzo e il successivo calo furono tra i più rapidi e intensi mai registrati.

Nella metà di giugno 2011, il valore del Bitcoin ha raggiunto un massimo di 32 dollari prima di calare intorno a 2 dollari nel Novembre dello stesso anno. Questo crash – un calo del 94% – è ancora ricordato dai primi investitori, anche se coloro che hanno saputo mantenere le proprie posizioni raccolgo i frutti dell’holding in periodi di crisi.  A quel tempo, il BTC era poco più di un esperimento e il picco record di 32 dollari sembrava un’ottima opportunità per monetizzare i profitti.

Gennaio 2012

Il secondo crash significativo si verificò pochi mesi dopo il primo. Dopo aver iniziato l’anno a 4,5 dollari e raggiunto a metà Gennaio il valore di 7 dollari, verso la fine dello stesso mese il prezzo è calato nuovamente del 49% fino a 3.80 dollari. Questo momento rappresentò un altro shock tra gli investitori della prima ora.

Aprile 2013

Il periodo compreso tra l’inizio del 2012 e il 2013 fu privo di eventi significativi. Il valore del BTC iniziò a crescere lentamente, aprendo il 2013 ad un prezzo di circa 13 dollari. I primi mesi del 2013 furono particolarmente positivi per il mercato delle criptomonete: il valore del Bitcoin in questo periodo superò il suo picco massimo di 32 dollari, crescendo fino a 49 dollari prima di una nuova correzione il giorno seguente a 33 dollari. Nelle settimane a seguire l’entusiasmo dei i trader e i primi articoli della stampa provocarono una crescita verso nuovi record a tre cifre: nel mese di Aprile il valore del BTC raggiunse infatti 260 dollari. Poco dopo, complice anche lo scandalo Mt. Gox, il prezzo del BTC subì una nuova brusca discesa, calando dell’ 83% fino a 40 dollari.

Novembre 2013

Conosciuto come il più grande esempio di crash del Bitcoin, nel novembre del 2013 il suo valore crebbe da circa 200 a oltre 1.000 dollari, per poi registrare un calo dell’87%. Alcuni fanno notare delle somiglianze con il periodo appena passato (novembre-gennaio 2017): tra novembre 2013 e gennaio 2014, il BTC ricevette una grande attenzione da parte dei media e molti investitori entrarono per la prima volta nel criptomercato.  Verso la fine del 2013, il prezzo del BTC si attestava intorno a 1.200 dollari. Tuttavia, da questo momento iniziò una fase di correzione durata oltre un anno. Nel gennaio del 2015 il valore del BTC si attestava poco sopra 200 dollari, sui livelli di ottobre-novembre 2013.

 

Novembre 2017

Cinque anni dopo aver superato per la prima volta la soglia delle tre cifre, il Re delle criptomonete è letteralmente esploso nel novembre 2017, superando prima 10.000 dollari e poi raggiungendo quota 20.000 dollari. Nel dicembre 2017, tuttavia, iniziò una fase di correzione che spinse il valore intono a 14.000 dollari, prima di crollare con l’inizio del 2018 del 70% rispetto al picco massimo e trovare una resistenza intono a 6.000 dollari (sui livelli di ottobre 2017). Negli ultimi giorni, il prezzo del BTC è tornato nuovamente sopra quota 10.000 dollari.

 

E adesso?

Nonostante le regolamentazioni, le difficoltà tecniche e i problemi di scalabilità, di lentezza e di alti costi dei trasferimenti, il BTC rimane in prima linea nella ‘Blockchain Revolution’.  

Le oscillazioni, le correzioni e i crash costituiscono parte integrante della storia del BTC. Tuttavia, a causa dell’alta speculazione e dell’insicurezza sui mercati, il futuro del Bitcoin rimane incerto: come già dimostrato in passato, potrebbe fare anche peggio di un calo del 70%, oppure raggiungere nuove vette, superiori a ogni più rosea previsione.

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